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INTRALCIO

Intralcio

a cura di JACOPO COSSATER

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2016 Barolo Mariondino, Parusso - Tutti i Barolo di Marco Parusso sono delle piccole bombe di profumi e di sapore, caratteristiche che vengono ricercate dal produttore con particolare meticolosità, specie nell’uso di diverse temperature in fase di vinificazione (la macerazione a freddo, la fermentazione a temperatura controllata). Il Mariondino tra le MGA assaggiate è quella che appare un po’ più esile in termini di talento espressivo, tanto potente e appagante quanto meno espressiva e definita dei suoi “fratelli” Bussia e Mosconi.

Barolo 2016 che appare inaspettatamente più pronto, molto molto tostato nel carattere tanto da farsi ricordare per tonalità che spaziano dal tabacco alla liquirizia, dal rovere a spezie quali il pepe e soprattutto la vaniglia. Scuro, ricco, profondo come ci si aspetta da un Parusso ma senza quel guizzo che l’annata farebbe sperare: 9/10

 

2016, Barolo Mosconi, Parusso - Non è questo l’indirizzo presso cui fare una sosta se si hanno nel mirino i Barolo più tradizionali, magari prodotti da vignaioli che preferiscono anche fare un passo indietro in fase di vinificazione. Marco Parusso rivendica con un certo orgoglio tutto quello che che negli anni ha pensato, studiato, applicato per arrivare a uno stile tanto personale quanto definito, riconoscibile. Dall’appassimento delle uve per rendere più nobili i raspi alla macerazione a freddo, fino a un uso quanto mai convinto del legno piccolo.

Il Mosconi tra le MGA aziendali (2016 ennesima conferma della grande bontà dell’annata) è quella che oggi appare più in forma, definita nelle forme e sinuosa nella beva. È il frutto a essere protagonista, declinato con una potenza e al tempo stesso con una finezza che sorprendono. Arancia rossa e anguria, cuoio e tabacco, saporitissimo grazie a un tannino dolce ma al tempo stesso aggraziato, inserito in un contesto di particolare profondità e potenza. Not my cup of tea ma sorprende per compattezza e per tenuta.

Da assaggiare, specie per capire meglio le tante sfaccettature di un territorio tutt’altro che standardizzato: 9.2/10

 

2016 Barolo Bussia, Parusso - Tra le MGA di casa Parusso Bussia è quella forse che porta ai vini più fini, più ricchi di dettaglio. Si tratta di assaggio che oggi appare un po’ più indietro degli altri (aggiungo: per fortuna), la cui trama tannica è meno piaciona e sottile. Non si tratta però di assaggio che paga in potenza, anzi. È pur sempre un Barolo di Marco Parusso, e allora ecco fare capolino tutta quell’intensità balsamica che caratterizza il tratto dei suoi vini, qui affiancata da toni meno speziati e meno di frutta in confettura e più di pesca e di cocomero. Ricco, morbido ma tutt’altro che cedevole, chiude con una nota molto fine di rovere: 9.2/10

Puyallup Elementary Campus Connections - Cascade Christian School

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curated by JACOPO COSSATER

2016 Barolo Mariondino, Parusso - All the Barolo of Marco Parusso are small bombs of perfumes and flavors, characteristics that are sought after by the producer with particular meticulousness, especially in the use of different temperatures during the winemaking phase (cold maceration, temperature-controlled fermentation). The Mariondino among the MGA tasted is the one that appears a little more slender in terms of expressive talent, as powerful and fulfilling as less expressive and defined than its "brothers" Bussia and Mosconi.

Barolo 2016 that appears unexpectedly more ready, very very toasted in character so as to be remembered for shades that range from tobacco to licorice, from oak to spices such as pepper and especially vanilla. Dark, rich, deep as expected from a Parusso but without that flicker that the vintage would hope for: 9/10

 

2016 Barolo Mosconi, Parusso - This is not the address where to stop if you have the most traditional Barolos in their sights, perhaps produced by winemakers who also prefer to take a step back in the wine-making phase. Marco Parusso claims with some pride all that which over the years has thought, studied, applied to achieve a style as personal as defined, recognizable. From the drying of the grapes to make the stalks more noble to the cold maceration, up to a more convinced use of small wood.

Mosconi among the company MGAs (2016 yet another confirmation of the great goodness of the vintage) is the one that appears most in shape today, defined in its forms and sinuous in its drinking. It is the fruit to be the protagonist, declined with a power and at the same time with a surprise finesse. Blood orange and watermelon, leather and tobacco, very tasty thanks to a sweet but at the same time graceful tannin, inserted in a context of particular depth and power. Not my cup of tea but surprising for compactness and tightness.

To taste, especially to better understand the many facets of a territory that is anything but standardized: 9.2/10

 

2016 Barolo Bussia, Parusso - Among the MGAs of the Parusso Bussia house, it is perhaps the one that leads to the finest, most detailed wines. This is a taste that today appears a little behind others (I add: fortunately), whose tannic texture is less liked and subtle. This is not, however, a taste that pays in power, quite the contrary. It is still a Barolo by Marco Parusso, and so here comes all that balsamic intensity that characterizes the trait of its wines, here flanked by less spicy tones and less of fruit in jam and more of peach and watermelon. Rich, soft but far from compliant, it closes with a very fine oak note: 9.2/10

Puyallup Elementary Campus Connections - Cascade Christian School

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