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ESTRATTO DA : IL GHIOTTONE ERRANTE DI COSIMO TORLO - Vivere con consapevolezza, la mia ricetta in compagnia di una bottiglia di Parusso e Château Lynch-Bages

 La vita dopo una certa età cambia, lo sto vivendo sulla mia pelle, non mi piace il rumore molesto, le discussioni infinite, l’opportunismo e allora a tutto questo scelgo me stesso, anche il mio silenzio che mi accompagna come fosse un vecchio amico. Un abito su misura perfetto per preservare quel che realmente mi interessa, che mi permette di donare me stesso davvero a chi reputo di essere mio amico. Uomini e donne per cui il valore delle parole hanno un senso, il confronto costruttivo e per i quali è bello condividere il tempo ed una, o più bottiglie di vino. Ne ho offerto in passato in un numero sproposito e oggi me ne pento, ma è andata così, oggi però quando stappo lo decido pensandoci su, perché voglio godermi quel vino condividendolo nella sua pienezza, con amore e consapevolezza.

                                    

 Aprire le bottiglie che vedete nella foto con solo del buon formaggio (gorgonzola, blu di capra, pecorino sardo), una sera fresca d’estate sul mio terrazzo con l’amico Mattia dà al vino un valore superiore, che va al di là della qualità delle stesse bottiglie, è un atto che rende l’incontrarsi, il parlarsi, il discutere, il ridere e scherzare come qualcosa di unico e per questo indispensabile per volersi bene. Se poi le bottiglie sono eccellenti, allora l’obiettivo è stato doppiamente raggiunto.  I vini della cantina Parusso mi piacciano assai, una spettacolare realtà situata nel cuore delle Langhe, 23 ettari di vigneto dove le uve autoctone la fanno da padrone, Nebbiolo e Barbera in primis. L’azienda si trova in località Bussia, sul versante collinare che dà Monforte d’Alba scende verso Castiglione Falletto e si affaccia sul comune di Barolo. Da molto tempo sono Marco e la sorella Tiziana a guidare l’azienda fondata dal padre Armando, ma la loro storia è antica e risale al 1901, quando Gaspare, il bisnonno, acquista il terreno in località Mariondino, il primo vigneto di proprietà dell’azienda. Dopo qualche anno, nel 1925 è stata acquistata la Cascina Rovella, in località Bussia, dove oggi è situata la moderna cantina. E proprio al padre Armando, Marco e Tiziana hanno dedicato uno dei loro Barolo, il Per Armando, prodotta assemblando le uve di Nebbiolo provenienti dalle vigne migliori, Bussia, Mosconi e Mariondino. Un vino corale che racconta il loro territorio, la loro storia di famiglia. L’annata 2018 esprime nel bicchiere un colore rosso granato di media intensità, i profumi sono complessi e seducenti, con confettura rossa, salvia e spezie scure in evidenza, la beva ha buona struttura, tannini fini, grande eleganza e buona persistenza aromatica.

 https://ilghiottonerrante.blogspot.com/2025/08/vivere-con-consapevolezza-la-mia.html?q=pARUSSO

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